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Chi va e chi viene, verrebbe da commentare un po’ rapidamente.

Di fatto il Bonus Casa 2019 contenuto nella legge di Bilancio ha confermato alcune agevolazioni e ne ha revocate altre, o meglio, non le ha confermate ma completerà le assegnazioni a coloro che già ne avevano fatto domanda.

Confermata la revoca del bonus mobili per le giovani coppie, allo studio un ecoprestito per chi voglia attivare una ristrutturazione o un intervento per il risparmio energetico ma non abbia immediata disponibilità economica, abilitato il regime di affitto in cedolare secca anche per gli immobili commerciali.

Revoche

La prima rassicurazione va alle giovani coppie –under 35 conviventi da almeno 3 anni all’epoca della presentazione della documentazione– che già avevano avviato la procedura per usufruire del Bonus mobili giovani a loro destinato nel biennio scorso: tutte le pratiche presentate negli anni 2017 e 2018 saranno portate a compimento.

Quindi lo sconto Irpef del 50% sulle spese per l’acquisto di mobili e arredi verrà opportunamente considerato e verranno esaurite tutte le pendenze da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Conferme e Novità 

Una boccata di ossigeno anche per gli affitti, in particolare gli affitti in cedolare secca.

A differenze delle ipotesi che circolavano a fine 2018 di una aliquota unica al 15%, sono state confermate le aliquote al 10% o al 21% di tassazione sul reddito della locazione stessa –e  non quindi sulla classica Irpef secondo i noti scaglioni– comprese le addizionali locali e le imposte di bollo e registro. Cedolare secca 2019 quindi con:

aliquota al 10% per i contratti di locazione a canone concordato 3+2 (Comuni densamente popolati e con carenze abitative, Comuni colpiti da calamità naturali, Affitti a studenti universitari fuori sede)

aliquota al 21% per le locazioni a canone libero

La novità 2019 consiste nella possibilità di scegliere l’affitto in cedolare secca con imposta sostitutiva pari al 21% anche per gli immobili commerciali appartenenti a categoria catastale C\1, con superficie fino a 600 mq (pertinenze escluse). Coinvolti quindi negozi e botteghe: la restrizione è che il contratto tra due soggetti non doveva esse già attivo per uno stesso immobile alla data del 15 ottobre 2018.

Prospettive

Ancora non definito l’ecoprestito a coloro che potrebbero avviare delle ristrutturazioni alla prima casa, ma non ne hanno immediata liquidità.

L’aliquota di rimborso dovrebbe scendere dal 65% al 63%, da restituire in 10 anni.

Una delle maggiori applicazioni cui si pensa è la bonifica delle coperture di amianto ancora molto diffuse e la loro destinazione a fotovoltaico.

Con cambi, integrazioni e allargamenti di prospettiva, il Bonus Casa 2019 licenziato dalla Legge di Bilancio è comunque vantaggioso per molte categorie di cittadini.

La chiave di volta è informarsi, progettare in modo coerente la valorizzazione del proprio immobile o degli arredi, cogliere l’opportunità offerta dall’Agenzia delle Entrate.


In collaborazione con vendesicasaprivatamente.it

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